La più antica di Treviso La Società Operaria di Mutuo Soccorso di Follina fu fondata nel 1865: è la prima società di mutuo soccorso sorta in provincia di Treviso. Trasse ispirazione dalla "Pia Congregazione di Carità" parrocchiale, già attiva da decenni, e a sua volta ispirò la nascita di altre associazioni simili nei lanifici locali negli anni successivi.
I primi anni Anima della Società fu il medico Enea Loschi, segretario che ben conosceva le condizioni della popolazione operaia. Grazie a numerose iscrizioni, donazioni e lasciti — fra cui quello del benefattore Angelo Como — la Società crebbe rapidamente. Per iscriversi era richiesta un'età fra i 12 e i 40 anni; erano ammessi anche operai dei comuni vicini di Cison e Miane, e nei primi anni anche le donne. La Società offriva inoltre un servizio di biblioteca per l'istruzione dei soci.
L'assistenza ai soci Lo statuto del 1870 regolava nel dettaglio l'attività mutualistica: un sussidio giornaliero in caso di malattia, l'assistenza medico-chirurgica, il pagamento delle medicine, le pensioni di vecchiaia e persino il sostegno alle famiglie in caso di morte del socio. Gli iscritti erano per la maggior parte operai dei lanifici locali, insieme a piccoli proprietari agricoli e, fino a un certo periodo, anche donne.
Le crisi e le due guerre La forte crisi industriale di fine Ottocento, con la chiusura dei lanifici Colles e Andretta, colpì duramente anche la Società, aprendo la stagione dell'emigrazione. Nonostante tutto, il sodalizio si adattò e proseguì la propria attività, arrivando a concedere piccoli prestiti a privati e persino al Comune di Follina. Durante la Prima Guerra Mondiale la sede fu occupata e gran parte dell'archivio storico andò perduto — ma la sede di via Convento 1, di proprietà della Società dalla fondazione, non fu mai abbandonata.
Il Novecento e oggi Attraversato il Ventennio fascista — periodo in cui la Società cambiò temporaneamente nome in "Mutua volontaria di assistenza e previdenza di Follina" — il sodalizio riprese pienamente la propria identità nel dopoguerra. Con l'introduzione della previdenza pubblica negli anni '50, il ruolo della Società si spostò progressivamente dall'assistenza economica alle attività culturali, ricreative e di solidarietà: borse di studio, iniziative formative per le scuole, gite sociali, eventi per la comunità.
Oggi la Società è ancora pienamente attiva, portando avanti in chiave moderna la missione dei fondatori: essere al servizio della comunità di Follina. Da oltre vent'anni la presidenza è ricoperta da figure femminili.
(Per la storia completa: "Mutuo Soccorso di Follina. 150 anni di storia", a cura di Francesca Girardi, Pieve di Soligo, 2015.)